BUCCHINO (PD): Siamo parlamentari eguali agli altri e non una riserva indiana

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mercoledì 08 ottobre 2008

“Ancora una volta ci sentiamo ripetere la solita domanda su chi siamo, cosa vogliamo fare, dove andiamo, quale sia il nostro ruolo, con l’esortazione a prendere una decisione su questo. Ebbene, io credo che tutti sappiamo chi siamo: siamo dei parlamentari esattamente uguali a voi. Parlamentari. Punto e basta. Non siamo una riserva indiana”. Con queste parole il deputsto del Pd Gino Bucchino, eletto nella ripartizione America Settentrionale e Centrale, è intervenuto nel corso del dibattito che ha fatto seguito all’audizione del sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica presso il Comitato permanente sugli Italiani all’Estero.

“Quella di oggi – ha aggiunto Bucchino - mi sembra, piuttosto, un’audizione rovesciata, in cui noi parlamentari abbiamo esposto tutte le osservazioni sulle solite questioni sulle quali lavoriamo da mesi se non da anni, mentre abbiamo sentito molto poco per quanto riguarda la fonte del Governo che, secondo me, era il soggetto che doveva essere ascoltato”.

Bucchino ha poi evidenziato come le problematiche dei Comites e del Cgie non riguardino solo i rappresentanti degli italiani all’estero ma tutto il Parlamento. Per il deputato appare inoltre non adeguato il ragionamento che vede nell’arrivo dei parlamentari eletti all’estero una possibile giustificazione per l’eliminazione del Cgie. “Non accetto una simile equazione - spiega Bucchino,- innanzitutto perché ci sono dei livelli diversi di rappresentanza, ciascuno con la sua dignità; inoltre, perché accettarla significherebbe ammettere che i parlamentari dell’estero debbano interessarsi alle questioni di competenza del Cgie e quindi che sia giusto considerali una riserva indiana: non è assolutamente così”.

Il deputato del Pd ha anche chiesto che il governi dia precise indicazioni sullo svolgimento delle prossime elezioni dei Comites e del Cgie. Un appuntamento elettorale che in caso di riforma di questi organi di rappresentanza potrebbe essere anche rinviato. Su questo tema, che per il governo è ancora tutto da discutere, i parlamentari eletti nel mondo del Partito democratico hanno comunque già espresso, in una lettera indirizzata al ministro degli Esteri Frattini, uno specifico invito a rispettare per lo svolgimento delle elezioni le scadenze temporali previste dall’attuale normativa. “Il Governo - ha incalzato Bucchino concludendo il suo intervento - si prenda dunque la sua responsabilità”.(Inform)

 
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