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MORÓN - “Penso che se non si è certi di quello che si asserisce, non sia corretto accusare il più alto esponente in Argentina del nostro Stato, esponendo così alla critica di chiunque l’immagine del nostro Paese”: sono queste le parole di Francesco Rotundo, presidente del Comites di Morón, dopo aver ascoltato le dichiarazioni del senatore del Pdl Esteban Juan Caselli che, in un intervento effettuato recentemente nel programma radiofonico “Italia Tricolore”, ha espresso un giudizio poco lusinghiero sull’attività dell’ambasciatore italiano in Argentina, Stefano Ronca. “La nostra collettività ha già sufficienti problemi, e penso che non è questo il momento di aggiungerne degli altri - ha commentato Rotundo -, infatti molte volte, dietro alcune dichiarazioni pubbliche, si nascondono interessi personali e politici, e non è necessario che si arrivi a questo punto, magari stravolgendo la realtà. Sarebbe stato più in linea con la ‘buona educazione’ chiedere un incontro direttamente con l’Ambasciatore e manifestare i dissensi che ci possono essere”.“L’Ambasciatore Stefano Ronca ha sempre lavorato attentamente, alacremente e onestamente a favore del nostro Paese e della nostra numerosa collettività, ottenendone il plauso comune - ha proseguito Rotundo.- Credo che un politico appena eletto, come il senatore Caselli, non abbia in questo caso l’autorità e la conoscenza per esprimere giudizi del genere, giacché non può, considerata la recente nuova carica, questa volta ottenuta in un altro Paese – precedentemente ha avuto l’incarico da parte della Repubblica Argentina di Ambasciatore accreditato presso la Santa Sede -, conoscere globalmente le problematiche che ci riguardano, mettendo di fatto in discussione la scelta effettuata dal Consiglio dei Ministri che ha ritenuto l’ambasciatore Stefano Ronca come il diplomatico più idoneo a ricoprire il prestigioso e delicato incarico”. (Inform)
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