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"La nostra priorità è il recupero dei fondi per i corsi di lingua e cultura italiana all'estero e per la rete consolare". È quanto afferma il Segretario del CGIE( Consiglio Generale degli Italiani all'Estero), Elio Carozza alla vigilia della prima Assemblea Plenaria del 2009.
Tra i temi caldi all'ordine del giorno quello dei Capitoli di Bilancio destinati agli italiani all'estero. "Per il 2009 - afferma il segretario del Cgie - continuiamo a sperare e a dare di tutto per un minimo denominatore per i corsi di lingua italiana. Siamo preoccupati perché dal prossimo settembre molte realtà rischiano di sparire. Ci sono molti volontari che lavorano e c'è anche forte richiesta come dimostrato a dicembre dalla conferenza dei Giovani italiani nel mondo. Mi auguro che il nostro paese sia capace di trovare le risorse. Per il 2010 sappiamo che il famoso decreto Tremonti indica cifre di risparmio per ogni ministero. I nostri timori sono che tutto ciò vada a colpire le politiche per gli italiani all'estero". "Il Cgie - dichiara Carozza - sta lavorando per la creazione di un Cgie europeo per dialogare con le istituzioni europee e per portare in primo piano le esigenze degli italiani che vivono nel mondo". E per quanto riguarda le elezioni Europee? "Gli italiani che vivono nei paesi europei - riferisce il segretario del Cgie - sentono molto l'appartenenza al proprio paese di origine. Mi aspetto di fatto una buona partecipazione alle votazioni e la preferenza per il voto espresso sulle liste locali dei Paesi di residenza. Questo sarà un ottimo segnale di integrazione e che i candidati dimostrano un forte senso di cittadinanza". E sempre sulla questione del voto degli italiani all'estero, Carozza si esprime anche riguardo al Referendum del 21 giugno. "Siamo preoccupati per la partecipazione al voto. Sicuramente ci sarà un'affluenza in numeri comparabile in percentuale a quella italiana. Ci saranno campagne informative che illustreranno come votare, ma il vero problema è che il 21 giugno non è una data felice. Molti si staranno preparando per andare in vacanza e le scuole saranno chiuse. Ciò diminuirà la partecipazione". Domani tra i 17 punti ordine del giorno ci sarà anche quello della riforma del Cgie. "Di questo se ne discuterà domani, noi abbiamo già consegnato un documento propositivo al parlamento. Ma non è questa la nostra priorità. Ora l'importante è recuperare fondi per i corsi di lingua italiana e per la rete consolare. Inoltre - conclude Carozza -, ci sono molti altri problemi come quello del voto degli italiani all'estero, la cittadinanza e l'assistenza" conclude il Segretario Carozza. (mik) | News ITALIA PRESS |