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"Dopo avere criticato severamente, con accuse pesanti, il Governo di centrosinistra guidato da Romano Prodi, reo di avere eliminato, secondo il centrodestra, il Ministero per gli Italiani nel Mondo, il Governo Berlusconi ha dato un vero e proprio schiaffo morale alle aspettative e alle speranze degli italiani all’estero, non assegnando nemmeno un sottosegretario "ad hoc" con la delega di occuparsi della vastissima problematica connessa con l’Altra Italia nel mondo".
A dichiararlo è Fabio Porta, deputato del Pd eletto in Sud America, che all’indomani del voto di fiducia della Camera al nuovo Governo ne critica la composizione, stigmatizzando, tra l’altro, il mancato riferimento agli italiani all’estero nel discorso di Berlusconi a Montecitorio. "Francamente – continua Porta - ci saremmo aspettati qualcosa di più, un segnale di attenzione e di rispetto da parte del leader del partito di Mirko Tremaglia, tristemente costretto a votare una fiducia ad un Presidente del Consiglio del quale lui stesso era stato proprio il Ministro degli Italiani nel Mondo! Per fortuna ci ha pensato il Segretario Nazionale del PD, Walter Veltroni, a riparare (almeno moralmente) questa grave lacuna nel dibattito che ha preceduto la fiducia al Governo Berlusconi". "Veltroni – sottolinea il deputato – ha ricordato al Parlamento ed a tutti gli italiani che proprio il sacrificio di quei milioni di italiani che nel passato sono partiti dall’Italia con la classica valigia di cartone dovrebbe oggi spingere tutti noi ad essere più giusti e solidali con il dramma dell’emigrazione nel nostro Paese. Anche per questi motivi ho votato senza esitazioni "no" alla fiducia al Governo di centrodestra presieduto dal Presidente Berlusconi". Detto questo, Porta si dice comunque "convinto" che "anche grazie al lavoro comune che sapremo condurre in Parlamento anche con i parlamentari eletti all’estero nelle liste del centrodestra, sarà possibile convincere e sensibilizzare il Governo sull’importanza e la necessità di dedicare agli italiani all’estero ed alle politiche a loro rivolte un’attenzione del tutto particolare. In questo senso – conclude - come gli interventi dei vari esponenti e del Segretario del Pd hanno confermato, nessuno di noi farà una opposizione aprioristica e strumentale, ma al contrario costruttiva e disposta ad incontrare punti di convergenza e di comune lavoro se incontreremo un adeguato livello di condivisione sulla maniera migliore di affrontare i problemi concerti". (aise) |