NERI (PD): Il governo non vuole riformare ma cancellare le rappresentanze degli italiani all’estero |
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mercoledì 15 ottobre 2008 |
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“Il problema non è la mozione sgrammaticata, istituzionalmente irricevibile ed eticamente irresponsabile presentata da Zacchera in Commissione Esteri della Camera. Il problema è che questo scrive sotto dettatura del Sottosegretario Mantica e l’obiettivo del centro-destra non è quello di riformare il CGIE ma quello di azzerare la rappresentanza degli italiani all’estero per poi arrivare a rimettere in discussione anche la stessa rappresentanza parlamentare”: è quanto ha dichiarato Luciano Neri (Coordinamento Nazionale Circoscrizione Estero PD) nel corso di un incontro sul CGIE.
“Si tratta sostanzialmente di un azzeramento delle risorse nei capitoli destinati agli italiani all’estero, tolgono il carburante per poi affermare che la macchina non cammina. Il centro-sinistra – ha affermato Neri - deve comprendere che non ci troviamo in presenza di una normale dialettica politica o istituzionale ma di fronte ad una esplicita dichiarazione di guerra del governo Berlusconi contro gli italiani all’estero. Voglio cancellare quello che non riescono a controllare, vogliono cancellare la variegata e plurale rappresentanza degli italiani all’estero, un universo da sempre fortemente connotato in senso democratico e che dall’esterno, spesso molto meglio degli italiani in Italia, comprende il pericolo dei fascisti al governo e del berlusconismo. La proposta della destra non è solo irricevibile ma anche pericolosissima perché introduce il trincio aberrante che in tempi di crisi si può risparmiare posticipando o cancellando l’espressione più alta della democrazia parlamentare, le elezioni. Con queste proposte Mantica e Zacchera dimostrano di avere più a che fare con Arcinazzo che con Fiuggi, più con la tradizione fascista e missina che con quella legalitaria e costituzionale di Alleanza Nazionale. Partito Democratico e centro-sinistra, come ha giustamente rilevato Veltroni, sono alimentati da una cultura della responsabilità etica, politica e istituzionale, e quando parliamo di disponibilità al dialogo e al confronto, parliamo di un atto dovuto nei confronti del Paese e dei cittadini, non nei confronti di Berlusconi. Anche su questi temi il PD è disponibile ad un confronto – ha concluso Luciano Neri -, essendo però consapevoli che questo non è ciò che vuole il centro-destra e quanto meno non è ciò che non sta praticando il centro-destra. Il nostro senso di responsabilità sta anche nel comunicare messaggi chiari, comprensibili e concreti e nel saper utilizzare tutti gli strumenti democratici e di mobilitazione istituzionale e civile proporzionati all’attacco che il governo ha deciso di portare contro gli italiani all’estero. Siamo chiamati ad un sforzo ulteriore, qualitativamente alto e unitario in difesa della storia, della dignità e delle conquiste dei nostri connazionali all’estero. Che in definitiva significa tutelare gli interessi dell’Italia in quanto tale”. |
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Senato, Comitato per le Questioni degli Italiani all’estero: Micheloni eletto vicepresidente (scritto da Redazione, pubblicato venerdì 19 dicembre 2008 11:53)
Sen. Claudio Micheloni
Si è riunito il Comitato del Senato per le questioni degli Italiani all’estero, presieduto da Giuseppe Firrarello (Pdl). Durante la seduta sono stati eletti i vice presidenti e il segretario. Uno dei due vicepresidenti sarà Claudio Micheloni, il senatore del Pd eletto nella ripartizione Europa, che nella passata legislazione ha presieduto il Comitato. L’altra vice presidenza è andata a Basilio Giordano, il senatore del Pdl che alle ultime consultazioni politiche è stato votato dai nostri connazionali della ripartizione America Settentrionale e Centrale. L’incarico di segretario è stato stato affidato a Luciano Cagnin della Lega Nord Padania.(Inform) | Il presidente del Comites di Moron in visita alle associazioni locali di connazionali in festa (scritto da Redazione, pubblicato venerdì 19 dicembre 2008 11:57) Ha partecipato anche il presidente del Comites di Moron, Francesco Rotundo, alla celebrazione in onore della Madonna di Loreto promossa dall’associazione lauretana – marchigiani del Gran Buenos Aires , svoltasi presso la chiesa di San Justo domenica 14 dicembre. La funzione religiosa è stata celebrata dal parroco Fabrizio Pesce, cappellano degli italiani in Argentina insieme al padre scalabriniano Daniel Oscar Molina. Presenti la commissione direttiva dell’associazione, sotto la presidenza di Maria Elvina Brunori, i rappresentanti di circoli italiani con i rispettivi stendardi, insieme a fedeli e connazionali. La celebrazione si è conclusa con la tradizionale processione dell’immagine della Madonna nelle vie della città.Il presidente del Comites è quindi stato ospite per il pranzo dell’Associazione Buccinese, in occasione della festa della Santa Patrona, la Vergine Maria Immacolata Concezione. Nel rendere omaggio all’impegno del sodalizio, Rotundo si è soffermato in particolare su quello dei suoi giovani associati. Proprio una di essi, Florencia Conte, ha partecipato, la scorsa settimana, ai lavori della Prima Conferenza dei giovani italiani nel mondo, a Roma.Tappa successiva è stata la sede della Federazione di Associazioni della Regione Basilicata in Argentina (Faba), dove il presidente del Comites è stato ricevuto da Lucio Cifarelli, membro del Consiglio dei Lucani nel Mondo, da Giuseppe De Bonis e Rocco Curcio, ex presidente dei Lucani nel Mondo, insieme a numerosi altri presidenti delle associazioni lucane in Argentina.Infine, Rotundo ha voluto portare personalmente i suoi auguri di buon Natale e buon anno all’associazione sociale e culturale bagnarese, riunita nel consueto pranzo di fine anno. In questa occasione ha ricordato i tagli sull’assistenza diretta e indiretta che i connazionali subiranno a causa dell’ultima Finanziaria. Rotundo ha rimarcato come non sia lo stesso impegnarsi in politica seguendo un partito o piuttosto dentro il mondo associazionistico. “I propositi che sorgono da quest’ultimo – ha detto il presidente del Comites di Moron - non concordano con le decisioni prese dai rappresentanti eletti all’estero, in America Meridionale e specialmente in Argentina. Molti di loro hanno oggi la carica di deputati e senatori. Ma dov’è finita la preoccupazione di questi in relazione alla situazione dei connazionali residenti nelle rispettive circoscrizioni? Sembra che si siano dimenticati di noi – ha concluso. (Inform) | Deputati PD scrivono all'Inps: evitare l’eliminazione del Servizio convenzioni internazionali (scritto da Redazuibe, pubblicato venerdì 19 dicembre 2008 11:59) Preoccupati della notizia relativa al possibile accorpamento del Servizio Convenzioni Internazionali nella Direzione Centrale delle Prestazioni dell’Inps, i deputati del Pd eletti nella Circoscrizione Estero Bucchino, Farina, Fedi, Garavini, Narducci, Porta, hanno scritto al nuovo presidente dell’Inps Antonio Mastrapasqua rilevando che il Servizio ha sempre costituito un essenziale punto di riferimento per l’applicazione del sistema di tutela per i connazionali all’estero nell’area della sicurezza sociale e quindi il suo dissolvimento potrebbe essere esiziale a tale tutela. Negli ultimi anni – sottolineano nella lettera i sei parlamentari - si è già registrato inopinatamente un ridimensionamento del Servizio ed un depauperamento di risorse a fronte tuttavia della necessità di un notevole e costante impegno per il pagamento di circa 700.000 pensioni in regime internazionale. I sei deputati indicano in maniera dettagliata e documentata nella loro lettera le importanti funzioni finora assolte dal Servizio e chiedono quindi al presidente Mastrapasqua di salvaguardare la sua autonomia evitando l’accorpamento nelle Direzione Centrale delle Prestazioni. Infatti per una materia così complessa e delicata quale è quella della normativa internazionale di sicurezza sociale, l’accorpamento – secondo i parlamentari del PD - potrebbe causare dal punto di vista operativo una dispersione di competenze, una disomogeneità di comportamento e una perdita di professionalità da parte degli addetti ai lavori con ovvie ripercussioni sulla funzionalità del sistema di tutela finora adeguatamente assicurato, ma soprattutto rappresenterebbe un segnale di disinteresse verso i diritti previdenziali delle nostre collettività all’estero già ampiamente colpite da una legge finanziaria che ha drammaticamente ridotto il sostegno politico ed economico al mondo dell’emigrazione. (Inform) | IL DOVERE DI NON DELUDERE (scritto da Redazione, pubblicato venerdì 19 dicembre 2008 12:54) Oggi la sfida è quella di riprendere un percorso innovativo, da decenni interrotto. Non abbiamo molto tempo. Dando vita al PD abbiamo alimentato grandi aspettative, suscitato una speranza nuova. La relazione di Walter Veltroni alla Direzione Nazionale LA RELAZIONE INTEGRALE Disuguaglianza sociale. Il dramma più grande che l’Italia oggi sta vivendo è contenuto in queste due parole.
Disuguaglianza... Leggi tutto... | | | Entra qui per sospendere la ricezione della newsletter | Questo è un messaggio generato automaticamente , per favore non rispondere.
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