Italiani nel mondo, Chiocchetti: vinta sfida interculturale

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martedì 12 agosto 2008

Maurizio Chiocchetti, responsabile del PD per gli italiani nel mondo, ha partecipato a Valle di Cavedine alla commemorazione promossa dall'Associazione Trentini nel Mondo in occasione della Giornata dedicata al Sacrificio del Lavoro degli italiani nel mondo.

 

“L'odierno anniversario della strage di Marcinelle ci ricorda tragicamente come anche la nostra emigrazione sia stata caratterizzata da profonde sofferenze, iniziando dall'amarezza per dover lasciare il proprio paese natale e arrivando alle tragiche morti nelle miniere d'Europa e degli Stati Uniti. Oggi possiamo tuttavia dire che i nostri connazionali nel mondo hanno vinto la sfida. Considerati inizialmente come dei meri ospiti lavoratori, essi sono ormai diventati una parte integrante delle società in cui vivono, contribuendo in modo significativo alla vita culturale, sociale ed economica dei rispettivi paesi di residenza”, ha dichiarato Maurizio Chiocchetti a margine della commemorazione. “Nonostante vi siano ancora dei problemi, possiamo quindi parlare di una vera e propria storia di successo se guardiamo agli italiani nel mondo – ha aggiunto -. Questa è stata possibile anche grazie all'impegno che gli enti locali così come le associazioni dell'emigrazione hanno profuso per sostenere e mantenere i contatti con le proprie collettività nel mondo, impegno che deve essere sostenuto e incentivato dalle istituzioni italiane locali ma anche nazionali. Forti di questa convinzione, noi ci impegneremo a vigilare e a denunciare ogni tentativo di disimpegno da parte del Governo, come purtroppo è già avvenuto nei primi mesi dell'attuale legislatura”. “Durante queste ricorrenze, in cui giustamente ricordiamo il sacrificio degli italiani all'estero, non possiamo non volgere lo sguardo anche verso quello che avviene in Italia. Così come lo hanno già fatto i nostri concittadini nel mondo, anche il nostro paese si trova oggi a dover affrontare la sfida dell'integrazione e quindi della costruzione di una società interculturale. L'Italia dovrà dotarsi di strumenti e risorse idonee per affrontare questo compito cruciale per il nostro futuro, guardando quindi sia a chi in passato è partito dal nostro paese ma anche a chi oggi vi arriva”, ha concluso.


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