|
giovedì 23 ottobre 2008 |
|
E' morto a Formia Vittorio Foa. Ne dà notizia, d'intesa con la famiglia, il segretario del Partito Democratico Walter Veltroni che ha rilasciato la seguente dichiarazione: “E' un immenso dolore per noi, per il popolo italiano, è un immenso dolore per gli italiani che credono nei valori di democrazia e libertà, per l'Italia che lavora, per il sindacato a cui Vittorio Foa ha dedicato la parte più importante della sua vita".
"E' un dolore per me personalmente perché Vittorio Foa incarnava ai miei occhi il modello del militante della democrazia, un uomo con una meravigliosa storia di sofferenza, di lotta e di speranza, un uomo della sinistra e della democrazia, mosso da un ottimismo contagioso e da un elevatissimo disinteresse personale. A Sesa, ai figli ci stringiamo con affetto. Penso che tutto il paese senta Vittorio Foa come uno dei suoi figli migliori".
Per Alfredo Reichlin, padre storico della sinistra italiana intervenuto durante lo Speciale di YouDem.tv, Foa ha rappresentato il modello per combattere la politica vista come partiti personali, la politica oligarchica. La politica è ideali. La politica ha bisogno di riscoprirsi etica perché deve essere la guida morale del Paese.
Al cordoglio per la scomparsa di Foa, si aggiungono le parole di Piero Fassino. “Chi ha conosciuto e frequentato Vittorio Foa – racconta l’esponente PD - sente in queste ore un vuoto incolmabile e una profonda tristezza per la perdita di un uomo che ha fatto la storia del sindacato, della sinistra, della Repubblica e della democrazia italiana e che è stato per molti un maestro di vita”.
“Quel che colpiva chiunque avvicinasse Vittorio – continua Fassino - era la straordinaria curiosità intellettuale e – nonostante il progredire degli anni - la freschezza giovanile con cui guardava al mondo e a ogni novità e a ogni fermento della società. Vittorio ci lascia una straordinaria lezione di passione civile, generosità politica, rigore morale e lucidità intellettuale a cui anche le nuove generazioni potranno attingere. E chi ai suoi insegnamenti si è formato, porterà Vittorio sempre nel suo cuore”.
Per Massimo D’Alema, Foa era "un uomo che nel corso della sua vita, pur essendo ormai un pezzo della storia d'Italia, ha tuttavia continuato ad essere un innovatore che ha guardato con simpatia allo sforzo di rinnovamento politico e culturale della sinistra fino all'ultimo. Ci ha incoraggiato ad avere coraggio, quindi una testimonianza davvero straordinaria".
A ricordare l’impegno dell’autore del “Linguaggio del tempo” sono tutti i senatori del PD che esprimono la loro commozione nelle parole di Anna Finocchiaro. “Foa ha vissuto tutta la vita nel segno dell'impegno per la democrazia, per la libertà, per la giustizia sociale, fin dai tempi della lotta antifascista, della Resistenza e poi della Costituente. Anche in questi anni, fino alla fine, la sua voce non ha mai mancato di difendere il rispetto dei diritti fondamentali, il libero confronto politico, la democrazia. Il suo esempio – conclude il presidente del gruppo del Pd al Senato - ci accompagnerà per sempre".
Profonda stima per il giornalista arriva anche dai deputati del Partito Democratico attraverso il messaggio di Antonello Soro. ”Vittorio Foa – scrive Soro - è stato un grande maestro italiano del ‘900. Gli siamo e gli saremo sempre grati per l’ inesauribile passione civile testimoniata, con una perseveranza esemplare, nell’arco di tutta una vita. Anche negli ultimi, faticosi anni, non ci ha mai fatto mancare l’intelligenza e la lucidità delle sue osservazioni, accompagnate per di più da un affetto gratuito e proprio per questo più autentico e vero”.
Vannino Chiti, vice Presidente del Senato, ricorda Foa come “un padre della Patria, una delle piu' grandi figure della nostra vita politica e civile. A lui abbiamo guardato come ad un esempio luminoso. Alla sua lucidita' di pensiero, alla sua vita esemplare, colma di battaglie in difesa della democrazia e della pace, dei valori fondanti della Repubblica e della Costituzione, del lavoro e della giustizia sociale.Mi legavano a lui sentimenti di stima e affetto profondo''
Anche il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano esprime "profonda commozione personale" per la scomparsa dello scrittore simbolo della sinistra, che "è stato senza alcun dubbio una delle figure di maggiore integrità e spessore intellettuale e morale della politica e del sindacalismo italiano del Novecento".
"La sua dedizione alla causa della libertà, cui pagò da giovanissimo un duro prezzo nelle carceri fasciste - scrive il capo dello Stato in un messaggio alla famiglia Foa - la sua partecipazione alla Resistenza, il suo appassionato e illuminato impegno nell'Assemblea Costituente e nel Parlamento repubblicano, la sua piena identificazione, da combattivo dirigente della Cgil e da studioso, con il mondo del lavoro, gli hanno garantito un posto d'onore nella storia dell'Italia repubblicana. Egli - prosegue Napolitano - ha dato prove esemplari del suo disinteresse e del suo rigore e ha vissuto i suoi ultimi anni con riserbo e sobrietà, rompendo in rare occasioni il silenzio per trasmettere messaggi sempre lucidissimi di fede nei valori democratici e costituzionali. Anche per il lungo rapporto di fraterna amicizia e di vivissima stima che a lui mi ha legato - conclude il presidente della Repubblica - mi associo con affetto al dolore dei famigliari e di quanti gli sono stati più vicini".
Molti i messaggi che su PDNetwork ricordano Vittorio Foa. Redclod lo ricorda così: "Vittorio Foa è stato per molti di noi un faro ed un'intelligenza critica che ci ha aiutato con le sue parole ed i suoi scritti nei momenti difficili. Uomo capace di grande asprezza polemica e soprattutto di grande determinazione non ha mai esitato nel prendere anche posizioni scomode ed è forse questa una delle sue lezioni più grandi: mai arrendersi al politicamente corretto, mai cedere alle mode, mai consegnare il proprio cervello all'ammasso". Pdpratocentro, invece, ricorda come "proprio in tempi come questi avremmo ancora bisogno della giovane, ironica e profonda intelligenza di Vittorio Foa. Cercheremo di fare tesoro di quello che ci ha insegnato in questi anni con la sua incessante curiosità e voglia di conoscere". Le parole per ricordare il grande Foa non mancano, ma a noi, quelle più belle, ce le ha regalate Eli su PDnetwork: "Credo che Foa - scrive - meriti più di un post. Per la sua vita e per ciò che ci lascia: un'esperienza di grandissima civiltà, democrazia, impegno. E però io non posso che ricordarlo così, con un post che scrivo con il cuore e il cervello di una che molto spesso, non sapendo più che pesci prendere, leggeva (e legge) Vittorio Foa e un pò si sente meno persa". |
|
News
 Preoccupati della notizia relativa al possibile accorpamento del Serviz... | | Continua... |
 Si è riunito il Comitato del Senato per le questioni degli Itali... | | Continua... |
 L´on. Laura Garavini, dopo avere seguito tutti i lavori, invia una lettera di rin... | | Continua... |
 Incredibile ma vero! Il Consiglio Generale degli Italiani all’Est... | | Continua... |
|

Ultima Newsletter
-
Partito Democratico nel Mondo / Newsletter - 2008-12-19
Partito Democratico nel Mondo / Newsletter News da Partito Democratico nel Mondo
| Cosa c'è di nuovo? Com.It.Es News C.G.I.E News | Newsletter
News da Partito Democratico nel Mondo
Senato, Comitato per le Questioni degli Italiani all’estero: Micheloni eletto vicepresidente (scritto da Redazione, pubblicato venerdì 19 dicembre 2008 11:53)
Sen. Claudio Micheloni
Si è riunito il Comitato del Senato per le questioni degli Italiani all’estero, presieduto da Giuseppe Firrarello (Pdl). Durante la seduta sono stati eletti i vice presidenti e il segretario. Uno dei due vicepresidenti sarà Claudio Micheloni, il senatore del Pd eletto nella ripartizione Europa, che nella passata legislazione ha presieduto il Comitato. L’altra vice presidenza è andata a Basilio Giordano, il senatore del Pdl che alle ultime consultazioni politiche è stato votato dai nostri connazionali della ripartizione America Settentrionale e Centrale. L’incarico di segretario è stato stato affidato a Luciano Cagnin della Lega Nord Padania.(Inform) | Il presidente del Comites di Moron in visita alle associazioni locali di connazionali in festa (scritto da Redazione, pubblicato venerdì 19 dicembre 2008 11:57) Ha partecipato anche il presidente del Comites di Moron, Francesco Rotundo, alla celebrazione in onore della Madonna di Loreto promossa dall’associazione lauretana – marchigiani del Gran Buenos Aires , svoltasi presso la chiesa di San Justo domenica 14 dicembre. La funzione religiosa è stata celebrata dal parroco Fabrizio Pesce, cappellano degli italiani in Argentina insieme al padre scalabriniano Daniel Oscar Molina. Presenti la commissione direttiva dell’associazione, sotto la presidenza di Maria Elvina Brunori, i rappresentanti di circoli italiani con i rispettivi stendardi, insieme a fedeli e connazionali. La celebrazione si è conclusa con la tradizionale processione dell’immagine della Madonna nelle vie della città.Il presidente del Comites è quindi stato ospite per il pranzo dell’Associazione Buccinese, in occasione della festa della Santa Patrona, la Vergine Maria Immacolata Concezione. Nel rendere omaggio all’impegno del sodalizio, Rotundo si è soffermato in particolare su quello dei suoi giovani associati. Proprio una di essi, Florencia Conte, ha partecipato, la scorsa settimana, ai lavori della Prima Conferenza dei giovani italiani nel mondo, a Roma.Tappa successiva è stata la sede della Federazione di Associazioni della Regione Basilicata in Argentina (Faba), dove il presidente del Comites è stato ricevuto da Lucio Cifarelli, membro del Consiglio dei Lucani nel Mondo, da Giuseppe De Bonis e Rocco Curcio, ex presidente dei Lucani nel Mondo, insieme a numerosi altri presidenti delle associazioni lucane in Argentina.Infine, Rotundo ha voluto portare personalmente i suoi auguri di buon Natale e buon anno all’associazione sociale e culturale bagnarese, riunita nel consueto pranzo di fine anno. In questa occasione ha ricordato i tagli sull’assistenza diretta e indiretta che i connazionali subiranno a causa dell’ultima Finanziaria. Rotundo ha rimarcato come non sia lo stesso impegnarsi in politica seguendo un partito o piuttosto dentro il mondo associazionistico. “I propositi che sorgono da quest’ultimo – ha detto il presidente del Comites di Moron - non concordano con le decisioni prese dai rappresentanti eletti all’estero, in America Meridionale e specialmente in Argentina. Molti di loro hanno oggi la carica di deputati e senatori. Ma dov’è finita la preoccupazione di questi in relazione alla situazione dei connazionali residenti nelle rispettive circoscrizioni? Sembra che si siano dimenticati di noi – ha concluso. (Inform) | Deputati PD scrivono all'Inps: evitare l’eliminazione del Servizio convenzioni internazionali (scritto da Redazuibe, pubblicato venerdì 19 dicembre 2008 11:59) Preoccupati della notizia relativa al possibile accorpamento del Servizio Convenzioni Internazionali nella Direzione Centrale delle Prestazioni dell’Inps, i deputati del Pd eletti nella Circoscrizione Estero Bucchino, Farina, Fedi, Garavini, Narducci, Porta, hanno scritto al nuovo presidente dell’Inps Antonio Mastrapasqua rilevando che il Servizio ha sempre costituito un essenziale punto di riferimento per l’applicazione del sistema di tutela per i connazionali all’estero nell’area della sicurezza sociale e quindi il suo dissolvimento potrebbe essere esiziale a tale tutela. Negli ultimi anni – sottolineano nella lettera i sei parlamentari - si è già registrato inopinatamente un ridimensionamento del Servizio ed un depauperamento di risorse a fronte tuttavia della necessità di un notevole e costante impegno per il pagamento di circa 700.000 pensioni in regime internazionale. I sei deputati indicano in maniera dettagliata e documentata nella loro lettera le importanti funzioni finora assolte dal Servizio e chiedono quindi al presidente Mastrapasqua di salvaguardare la sua autonomia evitando l’accorpamento nelle Direzione Centrale delle Prestazioni. Infatti per una materia così complessa e delicata quale è quella della normativa internazionale di sicurezza sociale, l’accorpamento – secondo i parlamentari del PD - potrebbe causare dal punto di vista operativo una dispersione di competenze, una disomogeneità di comportamento e una perdita di professionalità da parte degli addetti ai lavori con ovvie ripercussioni sulla funzionalità del sistema di tutela finora adeguatamente assicurato, ma soprattutto rappresenterebbe un segnale di disinteresse verso i diritti previdenziali delle nostre collettività all’estero già ampiamente colpite da una legge finanziaria che ha drammaticamente ridotto il sostegno politico ed economico al mondo dell’emigrazione. (Inform) | IL DOVERE DI NON DELUDERE (scritto da Redazione, pubblicato venerdì 19 dicembre 2008 12:54) Oggi la sfida è quella di riprendere un percorso innovativo, da decenni interrotto. Non abbiamo molto tempo. Dando vita al PD abbiamo alimentato grandi aspettative, suscitato una speranza nuova. La relazione di Walter Veltroni alla Direzione Nazionale LA RELAZIONE INTEGRALE Disuguaglianza sociale. Il dramma più grande che l’Italia oggi sta vivendo è contenuto in queste due parole.
Disuguaglianza... Leggi tutto... | | | Entra qui per sospendere la ricezione della newsletter | Questo è un messaggio generato automaticamente , per favore non rispondere.
|
|