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Positivi risultati della visita in Sud Africa del sen. Nino Randazzo e dell’on. Marco Fedi

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giovedì 23 aprile 2009

Il sen. Nino Randazzo (PD) e l’on. Marco Fedi (PD) hanno effettuato, dal 17 al 20 aprile, una visita alla comunità italiana del Sud Africa, la più numerosa sul continente africano e parte della loro ripartizione elettorale di Africa-Asia-Oceania-Antartide della circoscrizione Estero.

Nelle tappe di Pretoria, Città del Capo e Johannesburg hanno partecipato ad affollati e vivaci incontri comunitari, nel corso dei quali sono state recepite e messe a fuoco istanze e proposte, affrontando e approfondendo le principali tematiche concernenti la dinamica presenza italiana nel più grande Paese del continente,   sotto i profili dei suoi rapporti con l’Italia e le nostre rappresentanze istituzionali sul territorio, l’evoluzione e il grado d’inserimento nella società ospitante, il ricambio generazionale, le prospettive dei giovani e le esigenze di anziani e pensionati, le preoccupazioni e le speranze maggiormente evidenziate, le opportunità del mantenimento e della trasmissione di lingua e cultura, il tenore di vita medio e le attività professionali e imprenditoriali più rilevanti nel contesto economico locale, l’accesso e l’utilizzazione dei servizi d’informazione e d’assistenza sociale, il ruolo e l’incisività dell’associazionismo, le relazioni con le altre minoranze etniche. I due parlamentari, oltre alla serie di contatti stabiliti con associazioni, circoli ed enti, il personale di ruolo e i contrattisti della rappresentanza diplomatica e dei servizi consolari, nell’approfittare di una squisita disponibilità e ospitalità a tutti i livelli, hanno avuto occasione di proficui scambi di vedute con autorità e personalità di riferimento di rilievo, fra cui l’ambasciatore Elio Menzione a Pretoria, il console generale Enrico De Agostini di Johannesburg, i consoli Emanuela Curnis di Città del Capo e Ugo Ciarlatani di Durban, il presidente Nicolina Di Santolo della Camera di Commercio Italo-Sudafricana, i presidenti dei Comites di Johannesburg (Salvatore Cristaudi), di Città del Capo (Giovanni Lorenzi) e di Durban (Costantino Buccimazza), i consiglieri del CGIE Riccardo Pinna e Giuseppe Nanna, l’avv. Maurizio Mariano (che, nonostante fosse vigilia delle elezioni nazionali, ha organizzato un incontro del sen. Randazzo e l’on. Fedi con Parlamentari sudafricani). Fra i temi con più marcata insistenza emersi, domina il problema della sicurezza personale in una società multietnica ancora in fase di assestamento socio-istituzionale e che si trascina residui, quantunque in progressivo attenuamento, delle tensioni sotto il lungo regime dell’apartheid da cui ha saputo affrancare la nazione lo storico movimento democratico di Nelson Mandela. Tuttavia la comunità italiana non accusa difficoltà maggiori rispetto agli altri gruppi etnici minoritari del Sud Africa, ma anzi esprime un dinamismo economico ed una vitalità sociale rimarchevoli, al punto che ben pochi hanno lasciato o hanno intenzione di lasciare il Paese. Si tratta di una rispettata collettività con profonde radici, diffusi interessi e articolazione organizzativa, dove un sentimento comune è stato interpretato ed espresso significativamente dalla dichiarazione di un suo esponente a un incontro di Johannesburg: “Non siamo una comunità di emigranti, ma una comunità di imprenditori”. Sulla base di un passato e di una memoria storica di prove e di successi, il gruppo etnico italiano del Sud Africa può impostare con solidità e pazienza il presente e proiettarsi con fiducia nel futuro, in un sempre più stretto rapporto con le istituzioni della la terra d’origine. Una realtà e potenzialità del presente e una prospettiva del futuro sulle quali è opportuno contare e investire con ottimismo, in un quadro di legami ufficiali consolidati e da sviluppare ulteriormente fra Italia e Sud Africa.    Un rapporto che trova punti di riferimento e aggancio nei Comites, nel CGIE, nella rappresentanza parlamentare, nelle autorità diplomatiche e consolari, e fra l’altro si alimenta oggi di una vasta e più robusta attività imprenditoriale italiana nel programma di costruzioni per i Mondiali di calcio del prossimo anno. Il sen. Randazzo e l’on. Fedi si sono, fra l’altro, impegnati a stabilire un più intenso e regolare collegamento personale con la realtà italiana nel Sud Africa, per un attento monitoraggio dei suoi sviluppi, delle sue emergenti esigenze ed opportunità di efficaci interventi.

 
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